BOVILLE ERNICA
Veduta aerea boville Ernica
Panorama- Veduta aerea

BOVILLE ERNICA

Sorge sulla vetta di un monte isolato, dalla caratteristica forma di tronco di cono e segna idealmente il centro di un grande anfiteatro, chiuso da ogni parte da montagne e costellato da una miriade di cittadine, paesi e case sparse. La sua posizione consente una visuale a 360° di paesi della Ciociaria e della provincia romana.
Prima dell’Unità d’Italia segnava geograficamente i  confini tra lo stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.
Sorta sui resti dell’antica Bovillae, fondata vari secoli prima di Cristo.

 Come dimostrano i resti di mura pelasgiche dell’età pre – romana e romana,  sicuramente ebbe  uno sviluppo sociale nel periodo compreso tra il primo e quarto secolo dopo Cristo, come dimostrato dai reperti rinvenuti: sarcofago paleocristiano e monete risalenti al periodo dell’Imperatore Diocleziano



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Resti di mura
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Particolare sarcofago
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Monete romane


Costituì successivamente uno dei luoghi più fortificati della Ciociaria poiché saldamente protetta dalla originaria cinta muraria e successivamente da quella medioevale. In alcune zone del paese vicine alla prima cinta  è ancora presente la caratteristica strutturazione di casette a schiera tipica del medioevo.
Alcune torri di avvistamento si trovano oggi inglobate in edifici abitativi e altre in campanili (torre campanaria della Chiesa di Santo Stefano)

cinta muraria
Cinta muraria Boville Ernica

Boville subì numerosi numerosi saccheggi ed incendi nel periodo compreso tra il IX e X secolo.
La successiva cinta muraria   ancora totalmente in piedi, racchiude il centro abitato ed è scandita a intervalli regolari da diciotto torri quadrate  e tonde alternate senza una disposizione ben precisa.
Si accede all’interno del paese da tre porte: porta S.Maria, porta S. Francesco e porta San Nicola.
A differenza di altri paesi, le porte non  hanno assunto i classici nomi di Porta Romana o Porta Napoletana per la loro ubicazione rispetto agli antichi confini, bensì i nomi delle chiese a esse vicine. Solo  Porta  San Nicola non è abbinata ad alcuna chiesa esistente all’interno del paese,  ma fu denominata così perché  “intra castrum Babuci” esisteva una antichisimma chiesa dedicata a San Nicola, come riferisce dal Diploma di Clemente III spedito all’Abate Gregorio nel 1170.
La chiusura delle tre porte impedirebbe ancora oggi qualsiasi accesso all’interno e per questo motivo la sua posizione dal punto di vista militare era invidiabile, anche se eserciti italiani e stranieri, tentarono di saccheggiarla.

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porta
San Nicola,  San  Francesco e  Santa .Maria,


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Artista a Boville Ernica

Il 26 gennaio dell’anno domini 1204, i cittadini di Bauco si distinsero per coraggio e  bravura per aver sconfitto e costretto alla fuga il Castellano della Rocca di Sora Corrado di Merley e Diopoldo della Rocca di Arce, partigiani dell’imperatore Enrico.
Questo avvenimento cambiò per diversi secoli la vita della Comunità di Bauco. Infatti, per premiare l’eccezionale valore dimostrato, il Pontefice Innocenzo III concesse al popolo di Bauco il riconoscimento dell’Autonomia Amministrativa, vale a dire il governo in forma autonoma di Repubblica, affidato a dodici famiglie, dette De Nobili, che dovevano avvicendarsi al governo con turni di nove mesi.Tale autonomia si protrasse per quattrocento anni, permettendo a Bauco di potersi distinguere per agiatezza e cultura, grazie ai personaggi delle famiglie governanti tra le quali ricordiamo quelle dei De Angelis, Marziale, Simoncelli, De Crescenzi e altre. Tale autonomia amministrativa fu parzialmente revocata da papa Gregorio XIII e definitivamente revocata dal Pontefice Clemente VII nel  sedicesimo secolo.

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Palazzo Simoncelli


ORIGINE DEL NOME
Di origine pre – romana come dimostra il ritrovamento (nella zona archeologica di Monte di Fico, a sud del Paese) di non pochi reperti di terracotta con raffigurazioni della divinità contadina del Dio Bove, nondimeno l’etimologia del nome  dell’originario centro, corrispondente all’odierna Boville Ernica, è resa ancor più dubbiosa dalle incertezze della sua “ricollegabilità” visto che pochi storici hanno effettivamente approfondito le origini del nome con la Bovillae in Hernicus oppure con la Luca dei Volsci.
Tra gli autori che hanno approfondito queste ricerche, e in particolare R. Iacovacci, Giannetti, Berardi ed i nostri concittadini G. Liberati ed il gesuita Padre Modesto Arcangeli(all’anagrafe Fratarcangeli) l’antica Bovillae trarrebbe il proprio nome dalla divinità  frequentemente raffigurata nei reperti rinvenuti ossia da Boves  Villae 
(casa del Dio Bove)  ipotesi questa per gli autori che si appoggiano all’autorità di Cicerone e di Lucio Florio.
Per altri autori che si appoggiano all’autorità di Tito Livio, il nome trarrebbe origine da un’antica città pre – romana, ma questa si identificherebbe non con la Bovillae bensì con la Luca dei Volsci; a dimostrazione di ciò nelle vicinanze di Monte di Fico esiste la zona denominata “La Lucca”.
Ancor più nebulosa e incerta appare la successiva denominazione assunta dopo il X secolo derivata da progressive modificazioni  da Babucus, Buca, Babuco e Bauco.
Molti sostengono che il nome derivi dalla posizione del paese delineato da grotte e grandi buche, oppure dal fatto che il proprietario del colle su cui sorge il paese fosse un non meglio precisato “Domine Babucus”.
Ancora più leggendaria la ricerca che attribuirebbe l’origine alla parola longobarda “Bauga” che significherebbe “Anello Circolare” in quanto ancora oggi il paese ha questa caratteristica.
Nel 1905, iniziarono le petizioni per cambiare il nome di Bauco in quello attuale di Boville Ernica.
Anche in questo caso sono stati sollevati dubbi sul perchè del  cambio del nome. Per  i presentatori delle petizioni il cambio di nome era dovuto al fatto che nel Nord dell’Italia il nome dava luogo a commenti  “poco eleganti” e che il nome era confondibile con quello di alcuni paesi del Settentrione che erano simili.



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Altra suggestiva ipotesi che in questi ultimi anni  è oggetto di discussione è quella  per  la quale dopo l’unita d’Italia, tutti i paesi nei quali avvennero scontri bellici  tra l’Esercito Sabaudo e l’esercito Borbonico e nel caso questi ultimi avessero riportato  la vittoria, il nome andava cancellato. Bauco nel 1861, fu difatti protagonista dell’ultimo evento bellico in terra di Ciociaria, prima della  capitolazione di Gaeta.
Della battaglia del 28 gennaio 1861, parleremo a  parte.
Nel 1907 con Regio Decreto, nacque il Comune di Boville Ernica che attualmente si estende su un territorio di circa 27 kmq, situato a 487 s.l.m.



L’attuale stemma del Comune che raffigura una torre merlata sormontata dalle chiavi, sta ad indicare il libero Governo del Comune con proprie leggi e statuti.
A sinistra della torre un ramo d’ulivo e a destra un ramo di quercia. I due rami sono legati da un fiocco rosso .
Nel 2002 è stato inserito nello stemma il festone con la scritta 

“COMUNITAS INCLYTA TERRAE BABUCI “
Gloriosa Comunità della terra di Bauco

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